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Daniele Luttazzi - Intervista a L'espresso
Thursday, February 08, 2007
Baudo mi voleva in tv a Sanremo, a sorpresa. Ma io voglio parlare di politica, di sesso, di religione e non fare la scimmietta da circo

Daniele Luttazzi
"Io, barracuda, tra Silvio e i qualunquisti tv"
Anna Tonelli
(26 gennaio 2007)

«Pippo Baudo voleva farmi tornare in tv con un´apparizione al festival di Sanremo, per cercare lo scoop o il colpo a sorpresa. Ma a me non interessa né toccare né baciare in bocca Baudo. Io voglio parlare liberamente di politica, di sesso, di religione. Non fare la scimmietta da circo».

Niente tv, ma solo teatro. Daniele Luttazzi sfoga rabbia, verve, aggressività ed estro in «Barracuda 2007», la versione aggiornata del suo monologo che stasera presenta in anteprima al PalaDozza. Uno spettacolo atteso, tanto che il parterre è già esaurito, lasciando ancora liberi pochi posti nella gradinata.
Due ore e un quarto di battute, di racconti di vita vissuta, di tipologie umane che condensano lo stile comico e surreale di un autore che, dopo il famoso «editto di Sofia» berlusconiano del 2002, non è più tornato dentro il piccolo schermo.

Allora Luttazzi, domanda inevitabile e ripetitiva: perché Biagi e Santoro sì e lei no?
«E´ proprio la domanda che inaugura la seconda parte dello spettacolo, dopo il primo tempo surreale. E cercherò di spiegarne le ragioni a modo mio».
Cominciamo dunque.
«Intanto parto dalle quattro cause giudiziarie che ho in corso con Berlusconi che mi ha chiesto 41 miliardi (lire o euro?, bisogna che vada a controllare) di danni. Non ho mancato un´udienza e finora le ho vinte tutte».
Berlusconi non è più al governo, e lei in tv continua a non esserci.
«Per essere ammessi in tv bisogna appartenere alla nuova specie televisiva creata negli anni berlusconiani, ma che va ancora di moda. La figura del paraculo, sì, scriva pure così, quello che non si schiera mai, che si mimetizza, che fa del qualunquismo una bandiera».
Mi fa degli esempi?
«Nomi e cognomi, come faccio nello spettacolo. Bonolis che dichiara di non sentirsi né di destra né di sinistra, Fabio Volo che si vanta di essere qualunquista, Simona Ventura che si definisce equidistante, aggiungendo candidamente di aver lavorato a Mediaset inseguita dal pettegolezzo di essere l´amante di Galliani e di averlo lasciato credere».
Altri nomi?
«Gene Gnocchi, Fiorello, Fabio Fazio, Baudo stesso».
Personaggi molto diversi fra loro. Dove sta la `colpa´?
«Sono gli eroi dell´opportunismo tv, quelli con la maschera patinata. Lavorano rispettando la condizione di non disturbare, non accorgendosi che l´opportunismo è una forma di corruzione».
Ma ci sarà qualcosa e qualcuno che si salva, oppure la satira è morta?
«Finchè sarà la politica a stabilire non solo ciò che si può dire, ma anche chi lo dice e in quale modo, vuol dire che l´ambiente è irrimediabilmente inquinato. Al massimo viene tollerata l´allusione blanda, la comicità alla camomilla, ma questa non è satira».
Nel suo spettacolo non mancherà la satira politica. Chi sono i bersagli? Ancora Berlusconi & Co?
«Eh no, la satira bisogna meritarsela. Non è il caso dell´opposizione».
Allora sotto i suoi colpi finirà il governo Prodi?
«Ora rappresenta il potere, e la satira è per definizione contro il potere. Premetto che sono l´unico comico in Italia a difendere la finanziaria che ho in dettaglio. Ma non mancano gli argomenti per criticare il centro-sinistra».
Per esempio?
«Intanto Mastella come ministro della Giustizia: se lo avessero dichiarato in campagna elettorale avrebbe vinto ancora Berlusconi.
E ancora l´indulto che io chiamo il lodo Previti-Consorte.
La missione in Afghanistan che è e resta missione di guerra, la base Usa di Vicenza».
Ma lei si sente un comico di sinistra?
«Io esprimo le mie opinioni che coincidono con quelle di sinistra, non necessariamente con quelli che governano. Molti pensano che gli artisti facciano propaganda, in realtà descrivono la realtà con un occhio critico, graffiante».

Piccolo commento personale:


Allora sotto i suoi colpi finirà il governo Prodi?
«Ora rappresenta il potere, e la satira è per definizione contro il potere.


Ok, è al governo il centro-sinistra, ma con tutti quei possedimenti, SILVIO & Co., sono ancora potenti, mooooooooooolto potenti.
Forse che sono solo le poltrone a dare il potere?
E a mio avviso la satira se la meritano pure loro...
E come se la meritano...
Comunque, una bella intervista...

Labels: , , , , ,

posted by Alex Martini @ 16:40  
1 Comments:
  • At 12:59, Anonymous Anonymous said…

    Luttazzi Rulez

     
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About Me: My name is Alessio Mariottini, as known as ALEX MARTINI on the London stand-up comedy circuit.

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